MERCOLEDì 02/02 H.21.30 >> Oniriche Visioni – EL TOPO

LibereVisioni presenta: ONIRICHE VISIONI.
Nello stesso periodo in cui il cinema veniva inventato (alla fine dell’800), iniziavano gli studi sulla psicoanalisi (S. Freud).
Da sempre il cinema è stato definito la “fabbrica dei sogni”, cioè un mezzo in grado di costruire artificialmente ed in qualche modo realizzare i desideri degli spettatori.
Il sogno avviene a certe condizioni (mentre dormiamo e in una particolare fase del sonno) , allo stesso modo il cinema ha bisogno di determinate condizioni per essere visto (sala buia, la passività dello spettatore). Anche il modo in cui si dispongono le immagini sullo schermo (apparendo e scomparendo) rende il cinema molto simile al sogno.
Sia durante il sogno che al cinema non ci troviamo di fronte all realtà, ma ad un im-pressione di realtà. Forse anche grazie a queste similitudini la forma del sogno e l’argomento dei sogni è stato spesso trattato ed utilizzato nel cinema. Con questa rassegna, Liberevisioni intende darne un piccolo “assaggio”.
Mercoledì 2 febbraio 2011 ore 21.30 INGRESSO A SOTTOSCRIZIONE LIBERA proiezione di:
El TOPO, di Alejandro Jodorowsky (1970) – Messico
El Topo è un pistolero che viaggia con il figlio di sette anni. Trova un villaggio dove la gente è stata massacrata e li vendica uccidendo i loro assassini. Poi abbandona il figlio con i frati e parte con la donna del capo degli assassini. Lei lo convince a cercare di sconfiggere i 4 Grandi Maestri per diventare il più grande pistolero esistente. Inizia così il viaggio di El Topo, viaggio che lo porterò ad incontrare esseri deformi e ad affrontare il suo estremo destino. Il film è sicuramente il primo esempio di “western surrealista” ed è anche un complicato intreccio di citazioni religiose, politiche ecc… Ed è anche evidentemente diviso in due parti: la prima è quella rappresentata dal cammino sicuro e deciso del pistolero, il secondo è quello della sua “resurrezione” dal sottosuolo, il tutto ambientato in un deserto che è la metafora del percorso interiore del protagonista. Abbondano anche le citazioni al genere western classico: Sergio Leone nelle scene dei duelli, Djangodi Corbucci nella scelta degli abiti del protagonista, John Ford in alcuni personaggi secondari.
Jodorowsky dice che: El Topo è “un santo senza Dio, un santo laico come il miglior rivoluzionario possibile, il messia del west.”
Categoria:
LibereVisioni, Proiezioni |
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